Turchia

Una recente intervista a Tahir Elҫi, difensore dei diritti umani, assassinato il 28 novembre: “Le forze speciali operano sotto una radicale influenza nazionalista e religiosa”.

Traduzione dall’inglese: Translators for Justice

Fonte: https://translateforjustice.com/2015/12/02/a-recent-interview-with-tahir-elcispecial-operations-forces-are-under-a-radical-religious-nationalist-influence/#more-2790

Nota di traduzione: per vedere le immagini dei graffiti menzionati nel testo, collegarsi alla pagina dell’articolo originale in turco (http://bianet.org/bianet/insan-haklari/169366-ozel-timde-dini-radikalizm-milliyetcilikle-b%C3%BCt%C3%BCnle%C5%9Fiyor)

18 ottobre 2015

Abbiamo parlato con Tahir Elçi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Diyarbakir, riguardo ai graffiti che sono apparsi di recente a Silvan, una provincia nel sud-ovest della Turchia, nei pressi di Diyarbakır. Inoltre, forze speciali di polizia sono state viste sparare in aria colpi di arma da fuoco al grido di canti islamici (takbir) nel distretto di Idil, nella provincia turca di Şırnak.

Elçi afferma che queste immagini gli ricordano gli oppressivi giorni degli anni Novanta e osserva che in passato le forze speciali erano molto vicine all’ideologia nazionalista, mentre oggi prevale una posizione radicale di nazionalismo religioso.  (more…)

La guerra di Ankara alla pace

Traduzione dall’inglese: Translators for Justice
Fonte: https://www.opendemocracy.net/zeynep-gambetti/ankara’s-war-on-peace

17 ottobre 2015

Zeynep Gambetti

Funzionari dello Stato hanno insinuato che i curdi potrebbero essersi fatti esplodere di proposito. Il termine “terrorismo”, ormai quasi sacro, viene usato ai giorni nostri per tenere a freno la volontà e la capacità di resistere a pratiche arbitrarie.
La serie openMovements del progetto openDemocracy, che si propone di fornire una prospettiva empirica e critica sui movimenti e sulle nuove espressioni che caratterizzano le trasformazioni sociali e culturali del mondo odierno, invita i sociologi a condividere i risultati delle proprie ricerche e i propri punti di vista sui conflitti della società contemporanea.

Il 10 ottobre uno degli attentati più letali della storia della Repubblica di Turchia ha scosso l’opinione pubblica sia nazionale che internazionale. Le immagini e i video di persone coperte di sangue, colpite da gas lacrimogeni lanciati dalla polizia durante una manifestazione pacifica ad Ankara sono state senza dubbio spaventose e agghiaccianti. Eppure lo spettacolo di questa tremenda carneficina può fornire solo una vaga idea della complessità della ferita inflitta dall’attentato alla società turca. (more…)

Il fotoracconto dal quartiere di Sur dopo il coprifuoco

Traduzione dal turco: Translators for Justice
Fonte: http://bianet.org/bianet/insan-haklari/168336-sokaga-cikma-yasaginin-ardindan-fotograflarla-sur-ilcesi
15.10.2015

Bild Afang

Elif Akgül da Diyarbakır

Le immagini raccolte a Sur subito dopo la fine del coprifuoco durato quattro giorni raccontano di un quartiere ferito: le strade portano i segni dei fori d’ingresso di missili e proiettili, le mura sono imbrattate di scritte nazionaliste e tanti altri elementi testimoniano la violenza dello Stato. Ci siamo recati a Sur nel nostro ultimo giorno a Diyarbakir, dove insieme a gruppo di giornalisti volevamo sondare gli umori prima delle elezioni. (more…)

Comunicato stampa della Camera degli Architetti e degli Ingegneri Minerari Turchi

16.05.2014
Tradotto dall’inglese da Translators for Justice
Fonte: https://translateforjustice.com/2014/05/19/soma/

All’opinione pubblica, una tragedia si è consumata in Turchia causando la morte di centinaia di minatori di carbone e di cinque ingegneri minerari. Il grave incidente è avvenuto nella miniera di lignite a Soma, nella provincia di Manisa, distretto di Eynez. La miniera appartiene alla Soma Coal Corporation, i cui permessi appartengono a loro volta alla Turkish Coal Establishments. (more…)

Ergastolo per il papà che ha ucciso il figlio omosessuale

11.2.2014
Tradotto da Translators for Justice
Fonte: http://haber.sol.org.tr/devlet-ve-siyaset/escinsel-diye-oglunu-olduren-babaya-muebbet-haberi-87592

di Tunca Özlen

Nel processo contro il padre e due zii di Rosin Çiçek, ucciso dai parenti a causa della sua omosessualità, la terza suprema corte di Diyarbakır ha emesso una sentenza che farà da precedente. Il padre, che ha confessato il reato, è stato condannato all’ergastolo aggravato. I due zii sono condannati all’ergastolo per complicità nel reato. (more…)