Siria

Il premio Beethoven al pianista e profugo Aeham Ahmad: Tra le rovine di Yarmouk

Tradotto dal tedesco da: Translators for Justice
Fonte: http://www.general-anzeiger-bonn.de/bonn/kultur/in-den-ruinen-von-jarmuk-article1751402.html

27 ottobre 2015

Di Bernhard Hartmann

Tra le macerie del campo profughi palestinese di Yarmouk a Damasco, in Siria, Aeham Ahmad ha suonato al pianoforte Bach, Beethoven, Mozart e moltissime canzoni per bambini scritte da lui.

Ha suonato e cantato, come se la musica fosse un mantra, per spingere le persone a non andar via. Il campo di Yarmouk fu costruito alla fine degli anni Cinquanta, ma nel tempo è venuto più che altro a costituire un vero e proprio quartiere della città, con case e un’infrastruttura funzionante. (more…)

Il piccolo villaggio in Libano che accoglie più rifugiati della Gran Bretagna

Traduzione dall’inglese: Translators for Justice

Fonte: http://newint.org/features/web-exclusive/2015/10/15/lebanese-village-takes-more-refugees-than-britain/

15 ottobre 2015

Dopo quattro anni di guerra in Siria, una persona su quattro in Libano è un rifugiato siriano.

Un villaggio ospita 5000 siriani, più di quanti il Regno Unito abbia promesso di accoglierne in un anno. Il racconto di Michaela Whitton.

“Quindi tu sostieni la causa siriana?” Chiede con tono aggressivo Michel, tassista di Beirut, mentre sfreccia per le strade della capitale libanese. In apparenza incurante dell’ambiguità della sua reazione a una semplice richiesta di citazione, la filippica xenofoba di Michel finisce per incolpare i siriani di tutti i problemi del Libano, evidenziando le crescenti tensioni in questo paese sopraffatto. (more…)

Le verità dietro al dibattito sull’immigrazione

1 ottobre 2015

Traduzione dal tedesco: Translators for Justice

Fonte: http://www.migazin.de/2015/10/01/die-wahrheiten-der-migrationsdebatte/

Perché i rifugiati sono sempre uomini? Quali rifugiati costano di più? E in cosa consiste davvero la minaccia paventata dall’attuale situazione dei rifugiati? Sebbene, per la natura stessa del tema, il dibattito sulla migrazione sia in perenne evoluzione, non mancano tuttavia aspetti la cui verità sia scientificamente indiscutibile. Un articolo del Dr. Chadi Bahouth

In linea di principio si distingue tra rifugiati, ovvero coloro che hanno diritto di asilo, e migranti in senso generico, che scappano o migrano per altri motivi. La divisione australiana di Amnesty International ha fatto suo l’appello di Al Jazeera e ha invitato i rappresentanti della stampa a distinguere tra “migrante” e “rifugiato”, mettendo in guardia di fronte a un uso scorretto della lingua. (more…)

Rapporto delle Nazioni Unite in occasione della Giornata Mondiale dei Rifugiati Uno fra 50 milioni

20.06.2014
Tradotto dal tedesco da Translators for Justice
Fonte: http://www.taz.de/!140738/

È dalla Seconda Guerra Mondiale che non si contavano in tutto il mondo così tanti rifugiati come oggi. Ad aumentare il numero ha contributo particolarmente la guerra in Siria.

Per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale si contano al mondo più di 50 milioni di rifugiati. In occasione della Giornata Mondiale dei Rifugiati, l’Agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella gestione dei rifugiati (UNHCR) ha pubblicato il suo rapporto annuale, nel quale dichiara che alla fine del 2013 oltre 51,2 milioni di persone si trovavano in fuga, sei milioni in più rispetto all’anno precedente. Oltre l’86 per cento di questi si trova in paesi in via di sviluppo. (more…)

La història del Wasim i el cruel destí dels refugiats a Grècia

23.9.2013
Traduït de l’anglès per Translators for Justice
Font: http://roarmag.org/2013/09/migrants-greece-criminalized-dehumanized/

Molts homes, dones i nens moren a les fronteres europees quan fugen del seu país. Si sobreviuen, els tractaran com a criminals.

Sofiane Ait Chalalet i Chris Jones

El Wasim és un refugiat de Síria. A finals del juliol, el portaren en barca amb la seva dona, el seu fill petit i un bebè a la remota i boscosa costa de l’illa de Samos. Sense aigua ni menjar suficients, el Wasim nedà per a demanar auxili, però la majoria dels bots que passaven l’ignoraven. Al final, l’ajudaren i el dugueren a la policia; l’arrestaren immediatament i el detingueren sis setmanes. Durant aquest període i, malgrat les súpliques que des del primer moment féu perquè s’encarreguessin de la seva dona i els seus fills, no tingué cap notícia d’ells. Sis setmanes més tard descobrí que havien mort. (more…)