giornalismo; censura

Tra pseudonimi e indipendenza: il giornalismo in Iran

Traduzione dall’inglese: Translators for Justice
Fonte: http://www.wefightcensorship.org/es/node/186html.html

Recentemente il sito di informazione iraniano Khabarnegaran.info ha pubblicato un articolo di Nikki Azad intitolato “I giornalisti adulatori del governo”, in cui si condanna la mancanza di neutralità di una parte dei media iraniani dopo l’elezione del presidente Hassan Rouhani. Nikki Azad non è il vero nome dell’autore: i giornalisti di Khabarnegaran utilizzano degli pseudonimi per poter continuare a esprimere in piena libertà la propria opinione.

Fondato nel 2009, Khabarnegaran è un quotidiano online indipendente diretto da giornalisti residenti in Iran che si propone di documentare la vita quotidiana dei giornalisti iraniani e le persecuzioni e gli abusi ai quali sono esposti costantemente. Oggi è una delle principali fonti informative sul giornalismo in Iran. Lo staff ha deciso di ricorrere agli pseudonimi per poter continuare a scrivere liberamente ed evitare così ulteriori persecuzioni.

Nell’articolo “I giornalisti adulatori del governo”, Nikki Azad condanna la tendenza di numerosi giornalisti a idealizzare il nuovo governo. Giornalisti citati nell’articolo quali Ali Asgar Rameznapour e Jilatous Banyaghoub accusano i media iraniani di troppa accondiscendenza. Rameznapour è stato costretto a rifugiarsi all’estero mentre a Banyaghoub, dopo esser stata incarcerata, è stato vietato l’esercizio dell’attività giornalistica per 30 anni. (more…)