diritti civili

La guerra di Ankara alla pace

Traduzione dall’inglese: Translators for Justice
Fonte: https://www.opendemocracy.net/zeynep-gambetti/ankara’s-war-on-peace

17 ottobre 2015

Zeynep Gambetti

Funzionari dello Stato hanno insinuato che i curdi potrebbero essersi fatti esplodere di proposito. Il termine “terrorismo”, ormai quasi sacro, viene usato ai giorni nostri per tenere a freno la volontà e la capacità di resistere a pratiche arbitrarie.
La serie openMovements del progetto openDemocracy, che si propone di fornire una prospettiva empirica e critica sui movimenti e sulle nuove espressioni che caratterizzano le trasformazioni sociali e culturali del mondo odierno, invita i sociologi a condividere i risultati delle proprie ricerche e i propri punti di vista sui conflitti della società contemporanea.

Il 10 ottobre uno degli attentati più letali della storia della Repubblica di Turchia ha scosso l’opinione pubblica sia nazionale che internazionale. Le immagini e i video di persone coperte di sangue, colpite da gas lacrimogeni lanciati dalla polizia durante una manifestazione pacifica ad Ankara sono state senza dubbio spaventose e agghiaccianti. Eppure lo spettacolo di questa tremenda carneficina può fornire solo una vaga idea della complessità della ferita inflitta dall’attentato alla società turca. (more…)

Ero carne da macello

25.05.2014
Traduzione dal tedesco: Translate for Justice

di Leonardo Padrón

«Mamma ci sei?» chiese con voce rotta. «Si tesoro, sono qui» rispose Gloria alla più giovane delle sue figlie. Le separavano solo due metri di distanza, ma non potevano vedere nulla, erano bendate. Gli occhi di Gloria erano coperti da uno straccio puzzolente, quelli di sua figlia dal suo stesso maglione, quello che indossava quando i soldati le avevano fermate in una strada di Rubio, nello stato di Táchira, in Venezuela. Sua figlia respirò sollevata. Era nel bel mezzo dell’orrore ma, il fatto di sapere che sua madre era seduta vicino a lei, rendeva la situazione più sopportabile.
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News dall’Iran: Arrestati due poeti, si teme per la loro vita

13.01.2014
Tradotto dall’inglese da Translators for Justice
Fonte: http://www.pen-international.org/newsitems/iran-two-poets-detained-fears-for-safety/

Le organizzazioni PEN International e Freemuse contestano l’arresto dei poeti e parolieri Fatemeh Ekhtesari e Mehdi Mousavi, che dal 7 dicembre 2013 si trovano nella sezione 2A della prigione di Evin a Teheran a causa, pare, della natura critica delle loro composizioni. Si teme che possano subire torture e abusi e sono sempre più forti le preoccupazioni riguardo alla loro salute. L’Iran è una nazione firmataria della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, che, come si legge all’Articolo 19, garantisce il diritto alla libertà di espressione. (more…)