curdi

Insultati, minacciati, licenziati

Tradotto dal tedesco da: Translators for Justice
Fonte: http://www.wissenschaftsmanagement-online.de/system/files/downloads-wimoarticle/1602_WIMO_Beschimpft%2C%20bedroht%2C%20entlassen_DIZDAR.pdf

L’appello per la pace degli accademici turchi e le sue conseguenze

DILEK DIZDAR- L’appello lanciato da circa un migliaio di accademici turchi per porre fine all’intervento militare nelle zone a forte presenza curda sta avendo ripercussioni notevoli per i firmatari e per le università in genere. Ci sono vite a rischio, realtà professionali in fumo e il diniego di poter esprimere un pensiero critico (nei confronti del governo) negli ambienti accademici. Un rapporto sulla situazione. (more…)

Turchia: la detenzione degli accademici intensifica la repressione della libertà di espressione

Traduzione dall’inglese: Translators for Justice
Fonte: https://www.amnesty.org/en/latest/news/2016/01/turkey-detention-of-academics-intensifies-crackdown-on-freedom-of-expression/
15 Gennaio 2016

Amnesty International oggi ha dichiarato che la detenzione di 19 accademici in Turchia rappresenta un ennesimo attacco ai già compromessi diritti di libertà di espressione nel Paese.
L’ondata di arresti è iniziata venerdì, e ha avuto come obiettivo degli accademici che avevano firmato una petizione inneggiante alla pace e critica nei confronti delle operazioni militari turche nel sud-est. I firmatari hanno inoltre subito minacce di morte sui social network e sono stati paragonati a terroristi dal Presidente turco Erdogan.
“Le operazioni militari che avvengono sotto un coprifuoco di 24 ore su 24 stanno procurando enormi sofferenze e gravi violazioni dei diritti umani. Le autorità turche dovrebbero prestare ascolto a coloro che si esprimono, non arrestarli.” (more…)

Arrestati docenti universitari in Turchia: violazione inaccettabile della libertà di espressione

Traduzione dall’inglese: Translators for Justice

Fonte: http://www.pen-international.org/newsitems/turkey-arrest-of-12-academics-is-an-unacceptable-violation-of-freedom-of-expression/

15 gennaio 2016

PEN International ha chiesto il rilascio immediato di 12 docenti universitari in Turchia, arrestati per aver firmato una dichiarazione che condanna gli attacchi sferzati contro i curdi e altri civili, e l’abbandono delle indagini su altri 1.116 docenti.

Il 15 gennaio 2016 le autorità turche hanno fatto arrestare 12 docenti, accusandoli di “fare propaganda per un’organizzazione terroristica” e di “insultare lo Stato”. I 12 arrestati sono fra gli oltre 1.400 accademici che hanno sottoscritto la dichiarazione pubblica “Non parteciperemo a questo crimine, lanciando un appello urgente al governo di Ankara “affinché interrompa il massacro e la deportazione arbitrari di curdi e altri civili nella regione”. Hanno firmato la petizione 1.128 docenti universitari provenienti da ben 90 università turche e altri 355 docenti di tutto il mondo, tra cui Noam Chomsky e Slavoj Žižek. (more…)

Una recente intervista a Tahir Elҫi, difensore dei diritti umani, assassinato il 28 novembre: “Le forze speciali operano sotto una radicale influenza nazionalista e religiosa”.

Traduzione dall’inglese: Translators for Justice

Fonte: https://translateforjustice.com/2015/12/02/a-recent-interview-with-tahir-elcispecial-operations-forces-are-under-a-radical-religious-nationalist-influence/#more-2790

Nota di traduzione: per vedere le immagini dei graffiti menzionati nel testo, collegarsi alla pagina dell’articolo originale in turco (http://bianet.org/bianet/insan-haklari/169366-ozel-timde-dini-radikalizm-milliyetcilikle-b%C3%BCt%C3%BCnle%C5%9Fiyor)

18 ottobre 2015

Abbiamo parlato con Tahir Elçi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Diyarbakir, riguardo ai graffiti che sono apparsi di recente a Silvan, una provincia nel sud-ovest della Turchia, nei pressi di Diyarbakır. Inoltre, forze speciali di polizia sono state viste sparare in aria colpi di arma da fuoco al grido di canti islamici (takbir) nel distretto di Idil, nella provincia turca di Şırnak.

Elçi afferma che queste immagini gli ricordano gli oppressivi giorni degli anni Novanta e osserva che in passato le forze speciali erano molto vicine all’ideologia nazionalista, mentre oggi prevale una posizione radicale di nazionalismo religioso.  (more…)

La guerra di Ankara alla pace

Traduzione dall’inglese: Translators for Justice
Fonte: https://www.opendemocracy.net/zeynep-gambetti/ankara’s-war-on-peace

17 ottobre 2015

Zeynep Gambetti

Funzionari dello Stato hanno insinuato che i curdi potrebbero essersi fatti esplodere di proposito. Il termine “terrorismo”, ormai quasi sacro, viene usato ai giorni nostri per tenere a freno la volontà e la capacità di resistere a pratiche arbitrarie.
La serie openMovements del progetto openDemocracy, che si propone di fornire una prospettiva empirica e critica sui movimenti e sulle nuove espressioni che caratterizzano le trasformazioni sociali e culturali del mondo odierno, invita i sociologi a condividere i risultati delle proprie ricerche e i propri punti di vista sui conflitti della società contemporanea.

Il 10 ottobre uno degli attentati più letali della storia della Repubblica di Turchia ha scosso l’opinione pubblica sia nazionale che internazionale. Le immagini e i video di persone coperte di sangue, colpite da gas lacrimogeni lanciati dalla polizia durante una manifestazione pacifica ad Ankara sono state senza dubbio spaventose e agghiaccianti. Eppure lo spettacolo di questa tremenda carneficina può fornire solo una vaga idea della complessità della ferita inflitta dall’attentato alla società turca. (more…)