asilo

I confini dell’Europa. Impronte digitali in Ungheria

16.04.2014
Tradotto dal tedesco da Translators for Justice
Fonte: http://www.migazin.de/2014/04/16/fingerabdruecke-in-ungarn/
Questa è la storia di un’amicizia tra due ragazzi afghani. È una storia che dimostra quanti confini possa improvvisamente avere l’Europa per persone che, come Mehrzad e Ali, non vi appartengono.

Karl Grünberg

L’autobus si ferma, è la penultima fermata, poi non si è più a Berlino. Mehrzad, 19 anni, e Ali, 25, stanno tornando a casa da un corso di tedesco, per il quale devono viaggiare un’ora e mezza attraverso la città. Ridono per qualcosa vista sullo smartphone mentre si dirigono verso il palazzone immerso nell’oscurità. Al terzo e al quinto piano, dalle finestre aperte, brillano le sigarette accese. Dall’interno proviene il rumore delle luci al neon. Non c’è nessun nome sulle porte, solo numeri. I ragazzi ne aprono una ed entrano nella loro nuova casa “a tempo determinato”: due letti, un tavolo, un armadio vuoto e un tappeto. Punto. Le scarpe fuori. Nove mesi fa si sono conosciuti in un centro di accoglienza per profughi e ora vivono insieme. (more…)

Negata richiesta d’asilo a un’adolescente a rischio MGF

Tradotto dall’inglese da Translators for Justice
Fonte: http://newint.org/features/web-exclusive/2013/09/30/fgm-asylum-denied/

Perché la Gran Bretagna minaccia di rimandare nel suo paese una ragazza nigeriana, ponendola di fronte a una probabile mutilazione dei propri genitali? si chiede Mischa Wilmers.
Olayinka aveva 14 anni quando venne a vivere in Gran Bretagna con la madre e due fratelli. Fuggì dalla Nigeria nel 2009, dopo aver subito alcuni tentativi di rapimento e di mutilazione dei genitali femminili (MGF).

Secondo l’UNICEF, più di 30 milioni di bambine sono a rischio MGF nel prossimo decennio e circa 125 milioni di donne hanno già subito questa pratica. Olayinka è stata una delle fortunate a evitarla, o almeno così pensava. Tre anni dopo, la famiglia si ritrova coinvolta in una battaglia legale contro il rimpatrio, dopo che l’Agenzia britannica di frontiera (UK Border Agency) ha respinto la loro richiesta d’asilo. (more…)