Testi italiani

Turchia: la detenzione degli accademici intensifica la repressione della libertà di espressione

Traduzione dall’inglese: Translators for Justice
Fonte: https://www.amnesty.org/en/latest/news/2016/01/turkey-detention-of-academics-intensifies-crackdown-on-freedom-of-expression/
15 Gennaio 2016

Amnesty International oggi ha dichiarato che la detenzione di 19 accademici in Turchia rappresenta un ennesimo attacco ai già compromessi diritti di libertà di espressione nel Paese.
L’ondata di arresti è iniziata venerdì, e ha avuto come obiettivo degli accademici che avevano firmato una petizione inneggiante alla pace e critica nei confronti delle operazioni militari turche nel sud-est. I firmatari hanno inoltre subito minacce di morte sui social network e sono stati paragonati a terroristi dal Presidente turco Erdogan.
“Le operazioni militari che avvengono sotto un coprifuoco di 24 ore su 24 stanno procurando enormi sofferenze e gravi violazioni dei diritti umani. Le autorità turche dovrebbero prestare ascolto a coloro che si esprimono, non arrestarli.” (more…)

Appello internazionale: Per il diritto di chiedere la pace in tempi di guerra

Per il diritto di chiedere la pace in tempi di guerra. Gli accademici di tutto il mondo intervengono in difesa dei colleghi in Turchia.

In solidarietà con gli accademici di Turchia per la pace

Nella regione curda a sud-est della Turchia la situazione generale assomiglia ormai a quella di una guerra civile. Aree storiche sono diventate bersaglio dei carri armati, tanti civili sono stati feriti e stanno per perdere la vita, e in migliaia sono in fuga. Di fronte alle circostanze, oltre duemila tra ricercatori e docenti hanno sottoscritto in Turchia un appello alla pace per opporsi alla guerra nel proprio paese.

Il presidente turco Erdoğan ha provveduto nel frattempo a dichiarare personalmente in televisione che gli autori e i firmatari della petizione sono “traditori della nazione”: “Chi mangia il pane di questa nazione e la tradisce va punito”. Gli effetti della dichiarazione non sono tardati ad arrivare: nel giro di pochi minuti alcuni professori hanno ricevuto il licenziamento. I primi 1128 firmatari sono accusati di “insultare l’identità turca, la repubblica di Turchia e le sue istituzioni” e di “fare propaganda per le organizzazioni terroristiche”; molti di loro sono già stati arrestati e costretti a dare le dimissioni. (more…)

Arrestati docenti universitari in Turchia: violazione inaccettabile della libertà di espressione

Traduzione dall’inglese: Translators for Justice

Fonte: http://www.pen-international.org/newsitems/turkey-arrest-of-12-academics-is-an-unacceptable-violation-of-freedom-of-expression/

15 gennaio 2016

PEN International ha chiesto il rilascio immediato di 12 docenti universitari in Turchia, arrestati per aver firmato una dichiarazione che condanna gli attacchi sferzati contro i curdi e altri civili, e l’abbandono delle indagini su altri 1.116 docenti.

Il 15 gennaio 2016 le autorità turche hanno fatto arrestare 12 docenti, accusandoli di “fare propaganda per un’organizzazione terroristica” e di “insultare lo Stato”. I 12 arrestati sono fra gli oltre 1.400 accademici che hanno sottoscritto la dichiarazione pubblica “Non parteciperemo a questo crimine, lanciando un appello urgente al governo di Ankara “affinché interrompa il massacro e la deportazione arbitrari di curdi e altri civili nella regione”. Hanno firmato la petizione 1.128 docenti universitari provenienti da ben 90 università turche e altri 355 docenti di tutto il mondo, tra cui Noam Chomsky e Slavoj Žižek. (more…)

Impegno creativo per i diritti umani

Tradotto dal tedesco da: Translators for Justice
Fonte: http://www.migazin.de/2015/12/11/kreatives-engagement-fuer-menschenrechte/

di Delia Friess

11 dicembre 2015

Le opere teatrali documentaristiche della “Bühne für Menschenrechte” (“Teatro per i diritti umani”) raccontano biografie ed esperienze di richiedenti asilo. Anche la pièce “Asyl-Dialoge” (“Dialoghi sull’asilo”), così come la prima produzione “Asyl-Monologe” (“Monologhi sull’asilo”), viene rappresentata in tutta la Germania. 

Venerdì scorso la “Bühne für Menschenrechte” ha ricevuto per le opere teatrali documentaristiche “Asyl-Monologe” e “Asyl-Dialoge” il premio Amadeu Antonio per l’impegno creativo per i diritti umani, contro il razzismo e la discriminazione. Il premio, che ammonta a 3.000 euro, viene assegnato dalla fondazione Amadeu Antonio e dalla città di Eberswalde, ed è stato conferito per la prima volta nel 2015. Il premio è dedicato ad Amadeu Antonio, che 25 anni fa è stato aggredito dai neonazisti ed è morto per le ferite riportate. (more…)

Senza una famiglia e senza soldi. L’appello dei comuni: urgente bisogno di famiglie affidatarie per profughi minorenni

Tags: rifugiati, crisi dei rifugiati, minori stranieri non accompagnati, diritti dell’infanzia, affidamento di minori, famiglie affidatarie, Germania

Tradotto dal tedesco da Translators for Justice
Fonte: http://www.migazin.de/2015/12/03/ohne-eltern-geld-kommunen-pflegefamilien/

di Leonore Kratz

3 dicembre 2015

Un giovane afgano ha trovato una nuova casa presso una famiglia tedesca. Una situazione temporanea, dato che adesso anche i suoi genitori sono riusciti a raggiungere la Germania. Il numero di minori che arrivano nel Paese e hanno bisogno di aiuto è in continuo aumento.

Per il signor Steffen Meyer (nome inventato) da Hannover la scelta di ospitare un profugo minorenne non accompagnato non è stata così ardua. “Sono un tipo legato alla famiglia e per me è fantastico poter stare a contatto coi giovani, che sono una vera fonte di arricchimento”, afferma il 52enne. A inizio anno uno dei suoi cinque figli ha lasciato la grande casa familiare, mentre allo stesso tempo si andavano intensificando le segnalazioni di profughi minorenni arrivati da soli, senza i genitori. Il signor Meyer e sua moglie hanno conosciuto il 15enne afghano Zubair (nome inventato) attraverso un’associazione di aiuto ai profughi. Non abbiamo esitato un attimo: “Ci prenderemo cura noi di questo ragazzo”. (more…)