Una recente intervista a Tahir Elҫi, difensore dei diritti umani, assassinato il 28 novembre: “Le forze speciali operano sotto una radicale influenza nazionalista e religiosa”.

Traduzione dall’inglese: Translators for Justice

Fonte: https://translateforjustice.com/2015/12/02/a-recent-interview-with-tahir-elcispecial-operations-forces-are-under-a-radical-religious-nationalist-influence/#more-2790

Nota di traduzione: per vedere le immagini dei graffiti menzionati nel testo, collegarsi alla pagina dell’articolo originale in turco (http://bianet.org/bianet/insan-haklari/169366-ozel-timde-dini-radikalizm-milliyetcilikle-b%C3%BCt%C3%BCnle%C5%9Fiyor)

18 ottobre 2015

Abbiamo parlato con Tahir Elçi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Diyarbakir, riguardo ai graffiti che sono apparsi di recente a Silvan, una provincia nel sud-ovest della Turchia, nei pressi di Diyarbakır. Inoltre, forze speciali di polizia sono state viste sparare in aria colpi di arma da fuoco al grido di canti islamici (takbir) nel distretto di Idil, nella provincia turca di Şırnak.

Elçi afferma che queste immagini gli ricordano gli oppressivi giorni degli anni Novanta e osserva che in passato le forze speciali erano molto vicine all’ideologia nazionalista, mentre oggi prevale una posizione radicale di nazionalismo religioso. 

La scritta “Esedullah timi” (tradotto alla lettera come “i leoni di Allah”) è stata fatta da gruppi nazional-religiosi che operano tra le forze speciali, sostiene Elçi, in particolare da un gruppo che opera seguendo metodi jihadisti.

Di seguito alcuni dei passaggi fondamentali del discorso di Elçi:

“Un approccio più pericoloso che negli anni Novanta”

“Negli anni ‘90 le forze speciali di polizia erano sotto l’influenza dell’MHP (un partito nazionalista turco) e dell’ideologia nazionalista del partito. Venivano acclamati slogan umilianti nei confronti del popolo e dell’identità curda, come ad esempio ‘Al diavolo i diritti umani’.”

“Oggi però le stesse forze speciali operano sotto l’influenza di estremisti nazionalisti religiosi e sono diventate molto più pericolose.”

“Anche la lotta contro la violenza è soggetta alla legge”

“Si tratta di una minaccia seria in quanto una prospettiva che vede il popolo curdo come il vero nemico, una prospettiva che non pone limiti al suo odio, non deve sottostare ad alcuna legge e il suo principio di base è che sparare e uccidere sono leciti.”

“Anche chi è nelle forze speciali e combatte contro la violenza, i militanti armati e le attività illecite, ha comunque l’obbligo di fare il proprio dovere nei limiti definiti dalle normative e dalla legge.”

“Le persone li considerano forze di occupazione”

“Mentre discutiamo tra noi del pericolo che corrono le persone scontrandosi tra loro, si tratta grazie a Dio di una tendenza che non esiste tra i curdi e i turchi.”

“Senza dubbio, però, con il crescere del radicalismo religioso tra le forze di sicurezza, che va a sommarsi al nazionalismo estremista già esistente, la situazione si fa sempre più pericolosa.”

Il comportamento delle forze di sicurezza, che non danno neppure la parvenza di seguire una qualche legge, fa sì che la società curda le consideri forze di occupazione pronte ad uccidere.”

“Il significato degli spari in aria al grido di canti takbir”

“Tra la popolazione religiosa curda, che significato ha sparare in aria e intonare canti takbir? Siamo di fronte a una struttura sempre più alienata che considera la società un nemico. Le relazioni tra Stato e società si dissolvono in misura crescente.”

I gruppi Esedullah operano con metodi jihadisti”

“Gli Esedullah si vedono in molti posti. È una struttura formata da persone che si etichettano nazionaliste e religiose e operano con metodi che ricordano quelli usati dai jihadisti.”

“Non considerano i curdi come musulmani e questa situazione sta diventando pericolosa.”

“È una situazione che si può far risalire anche a dichiarazioni di Erdogan, come: “Questi (i curdi) sono Zoroastriani, non hanno niente a che fare con l’Islam.”

 

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