Vertice straordinario UE:  I rappresentanti dei governi degli Stati membri dell’UE decidono di isolare ulteriormente l’Europa

25 settembre 2015

Traduzione dal tedesco: Translators for Justice
Fonte: http://www.migazin.de/2015/09/25/eu-regierungsvertreter-beschliessen-weitere-abschottung-europas/

Più finanziamenti per le organizzazioni umanitarie e per il consolidamento delle frontiere. È quanto deciso insieme dai 27 rappresentanti dei governi UE. La politica delle porte aperte deve essere corretta. Secondo i piani, la Turchia dovrebbe ricevere finanziamenti in cambio di “una migliore cooperazione”. Critiche piovono da Amnesty International.

I capi di Stato e di governo dei Paesi UE hanno promesso oltre un miliardo di euro per l’assistenza ai rifugiati in Siria e negli Stati confinanti. Secondo una dichiarazione adottata dai 28 rappresentanti di governo in occasione di un vertice straordinario UE tenutosi nella notte di giovedì a Bruxelles, l’Europa si troverebbe di fronte a una “crisi migratoria e dei rifugiati senza precedenti”. L’UE intenderebbe sostenere l’operato dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), del Programma Alimentare Mondiale e di altre istituzioni presenti nella regione. Altri aiuti economici, il cui ammontare non è stato ancora comunicato, dovrebbero andare ai singoli Stati con un alto numero di rifugiati, come ad esempio il Libano, la Giordania e la Turchia.

Prima dell’inizio del vertice la Commissione Europea ha duramente criticato gli Stati membri per aver ridotto drasticamente, nei mesi passati, gli aiuti economici destinati a persone che versano in condizioni di emergenza. “In tempi di chiara emergenza alcuni Stati hanno ridotto i loro contributi al Programma Alimentare Mondiale fino al 99%” ha affermato il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker. A conclusione del vertice il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ha dichiarato di aver ottenuto le prime conferme concrete da parte dei singoli Stati circa un aumento degli aiuti economici.

“Correggere la politica delle porte aperte”

Allo stesso tempo i leader politici hanno sottolineato, nella loro dichiarazione, la necessità di gestire la “drammatica situazione alle nostre frontiere”. Sono necessari controlli migliori e più finanziamenti e personale per le autorità competenti dell’UE. Gli Stati di frontiera dovrebbero ricevere più sostegno nell’identificazione e nella registrazione delle persone in arrivo. La cancelliera tedesca Angela Merkel (CDU) ha affermato che i centri per la registrazione dei migranti, i cosiddetti “hotspot”, dovranno essere allestiti in Italia e in Grecia entro fine novembre 2015.

“È chiaro che l’ondata più grande di migranti e rifugiati deve ancora arrivare” ha avvertito il presidente del Consiglio Europeo Tusk. L’UE dovrebbe quindi “correggere la politica delle porte aperte. L’attenzione va spostata verso un modello funzionante di tutela delle nostre frontiere e verso gli aiuti esterni ai rifugiati”. Tusk ha ribadito che gli Stati confinanti con la Siria, Libano, Giordania e Turchia, dovrebbero ricevere ulteriori aiuti economici “in cambio di una migliore cooperazione”.

Con lo sguardo teso proprio verso la Siria, i governi dell’Ue hanno chiesto “nuovi sforzi sotto l’egida delle Nazioni Unite” per giungere alla fine del conflitto. I partecipanti al vertice non sono tuttavia scesi nei dettagli della questione. Angela Merkel ha affermato che “è necessario parlare con molti soggetti, tra questi anche Assad”. L’Ue deve dialogare non solo con gli USA e la Russia, ma anche con l’Iran e Stati sunniti come l’Arabia Saudita. Tusk ha ammesso che le misure concordate durante il vertice sono “a breve termine” e che, di fronte alla complessità dei problemi in questione, costituiscono soltanto un “passo nella giusta direzione”.

Amnesty: l’UE costringe ancora i rifugiati all’illegalità

Nel frattempo le istituzioni a difesa dei diritti umani accusano l’UE di continuare a negare ai rifugiati opportunità sicure e legali per arrivare in Europa. “Non si nota un cambio di mentalità” ha criticato Amnesty International giovedì a Bruxelles. L’organizzazione si è detta delusa dai risultati raggiunti nel vertice straordinario dell’UE sulla crisi migratoria tenutosi la sera prima: “Ci si continua a focalizzare sulle strategie per tenere i migranti fuori dai confini”.

Il vertice era stato convocato in particolare su iniziativa della cancelliera tedesca Angela Merkel (CDU) e del suo corrispettivo austriaco Werner Faymann.

Tags: Unione Europea, UE, rifugiati, crisi dei rifugiati, immigrazione, Amnesty International, Siria, frontiere

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