Comunicato stampa della Camera degli Architetti e degli Ingegneri Minerari Turchi

16.05.2014
Tradotto dall’inglese da Translators for Justice
Fonte: https://translateforjustice.com/2014/05/19/soma/

All’opinione pubblica, una tragedia si è consumata in Turchia causando la morte di centinaia di minatori di carbone e di cinque ingegneri minerari. Il grave incidente è avvenuto nella miniera di lignite a Soma, nella provincia di Manisa, distretto di Eynez. La miniera appartiene alla Soma Coal Corporation, i cui permessi appartengono a loro volta alla Turkish Coal Establishments.

In quanto cittadini della Turchia, il nostro dolore è indescrivibile. Rendiamo omaggio a tutti coloro che hanno perso la vita in questo drammatico incidente, porgiamo le nostre condoglianze ai loro familiari, ai loro cari e al nostro paese e, allo stesso tempo, auguriamo una pronta guarigione ai lavoratori sopravvissuti.

Le conclusioni dell’inchiesta sull’incidente condotta dagli esperti dell’Associazione degli Ingegneri Minerari sono riportate qui di seguito.

– Il lavoro nella miniera sopraccitata è suddiviso in tre turni.

– In ogni turno lavorano 800 lavoratori per un totale di 3000 lavoratori impiegati nella miniera.

– Il 13 maggio 2014, al momento dell’incidente, nel turno tra le 08:00 e le 16:00, erano presenti nella miniera 787 lavoratori.

– Per la produzione si utilizzano la demolizione e il “metodo a parete lunga”.

– Il fuoco che ha scatenato la catastrofe ha avuto origine all’entrata dell’apertura di sfogo della miniera.

– La nostra commissione ha accertato che l’incidente non può essere stato causato dall’esplosione di un trasformatore, che, secondo quando riferito ufficialmente all’opinione pubblica, sarebbe stata all’origine dell’incendio. Gli incidenti sono stati causati per la maggior parte da intossicazione da monossido di carbonio, a sua volta causata dall’ossidazione del carbone.

– La miniera è ventilata meccanicamente.

– Le operazioni di soccorso a seguito della catastrofe sono state caratterizzate da una grave mancanza di organizzazione. La nostra Associazione è quindi intervenuta e sono state prese le dovute disposizioni.

– Non c’è stata una supervisione efficiente e accurata della miniera da parte della società che la gestiva, del titolare di licenza né delle istituzioni statali incaricate. Tale negligenza ha fatto sì che non venissero raggiunti i risultati necessari.

– Questa catastrofe rappresenta un’altra prova del fallimento della legge sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro (Occupational Safety and Health Law Number 6331), finalizzate a prevenire le morti sul lavoro e l’incidenza di malattie professionali. I nostri colleghi si sono assicurati che tutte le precauzioni necessarie venissero adottate e che la miniera agisse conformemente alla legge. Anche l’ispezione effettuata dagli ispettori della commissione ministeriale per la sicurezza in ambito sociale e lavorativo (Work and Social Security Ministry Work Inspection Board) conferma questo fatto.

– La causa reale della scarsa applicazione di approcci scientifici riguardanti l’ingegneria mineraria nei giacimenti turchi è da ricercarsi nelle politiche inadeguate del governo. Nel 2010 la nostra commissione ha preparato un rapporto intitolato “Incidenti industriali nelle miniere” che includeva anche informazioni sull’area di Soma. Si avvertiva infatti del possibile manifestarsi di gravi incidenti in quella particolare regione mineraria.

– Tuttavia, la vera ragione della morte dei minatori non è l’inadeguatezza della legge, bensì le politiche neoliberali del governo. Dagli anni ’80 abbiamo assistito a numerose privatizzazioni, concessioni di subappalti e affitti a terzi che hanno diminuito l’attività mineraria pubblica e determinato la perdita di conoscenze ed esperienza accumulate negli anni. Al posto di istituzioni competenti ed esperte, le miniere hanno iniziato ad essere gestite da personale inesperto e da società prive di adeguata esperienza tecnica. Per non parlare poi delle ispezioni statali inadeguate condotte in dette miniere che hanno causato un aumento delle morti sul lavoro. Ignorando l’interesse pubblico, si è teso a massimizzare la produzione al solo scopo di aumentare i profitti. Ciò ha comportato orari di lavoro più lunghi, condizioni lavorative non salutari, ambienti chiusi e una condizione socio-economica peggiore per i lavoratori: tutti elementi che hanno contribuito a creare le basi per questa catastrofe. Gli incidenti di Karadon, Kozlu, Elbistan e per ultimo di Soma hanno tutti dimostrato che le vite dei lavoratori non possono essere lasciate alla mercé del mercato.

– Le dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti del governo riguardo al fatto che tali disastri non siano nulla di eccezionale e siano prevedibili per questo tipo di attività – il tutto affermato mentre l’incendio imperversa ancora nella miniera e i tentativi di soccorso non sono ancora terminati – dimostrano chiaramente che le autorità non sono d’accordo con i metodi scientifici e le tecniche impiegate e che dunque le loro dimissioni immediate sono necessarie alla luce delle responsabilità del governo in carica.

Commemoriamo con rispetto tutti i minatori e i colleghi che hanno perso la vita in questa tragedia e porgiamo le nostre condoglianze ai loro cari e a tutti gli altri minatori.

La Camera degli Architetti e degli Ingegneri Minerari Turchi (TMMOB)

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